Dongo, Gravedona e Sorico, località di indiscusse origini romane, nel V secolo furono il perno della diffusione del Cristianesimo in Alto Lago e costituiscono la comunità delle Tre Pievi, che beneficiò di autonomia fino alla fine del 1500. A ricordare il passato di questo feudo rimangono sul territorio edifici religiosi e civili di grande valore artistico.

A Dongo, dietro il Palazzo Manzi, scorgiamo la chiesetta romana di S. Maria di Martinico (sec. XI), e oltrepassato il fiume Albano si trova la chiesa di S. Stefano, una delle prime della diocesi comasche, ricostruita nel 1700. Da qui ha inizio la passeggiata lungo il lago di ca. 1 ora che collega Dongo a Gravedona dove si trova la chiesa di S. Maria del Tiglio, il monumento romanico (sec. XII), più significativo di tutto l’Alto Lario, conserva al suo interno preziosi affreschi ed un pregevole crocifisso ligneo. Pure di grande interesse sono le chiese di SS. Gusmeo e Matteo, con affreschi secenteschi del Fiammenghino, e di S. Maria delle Grazie anch’essa ornata di affreschi all’inizio del Ciquecento. Affacciato sul Lago, c’è il Palazzo Gallio, maestoso edificio con torri e loggia, eretto alla fine del Cinquecento dal Cardinale Tolomeo Gallio.

A Sorico troviamo le chiese di origini romaniche S. Stefano, la parrocchiale, e il Santuario di S. Miro, posto sui pendii sopra il paese e raggiungibile solo a piedi in ca. 20 min. L’isolato oratorio di S. Fedelino (sec. X), sulle sponde del Lago di Mezzola, è raggiungibile in barca oppure a piedi (ca. 2 ore dalla località Dascio).

DISTANZE: da Como, Dongo 50 Km; Gravedona 54 Km, Sorico 62Km

COLLEGAMENTI: servizio di bus da Como, Colico e Morbegno (www.asfautolinee.it) e di battelli per Dongo e Gravedona (www.navigazionelaghi.it)

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